La Lettera di Antonio Rosati*
Nella Provincia virtuosa che paga in tempo i fornitori
Caro Direttore,
ieri il vicepresidente di Confindustria Antonello Montante giustamente sconcertato scriveva un preoccupato ed efficace articolo sui pagamenti della pubblica amministrazione oramai così dilazionati nel tempo da costituire “un'emergenza nazionale” e il cui sblocco “rappresenterebbe una misura fondamentale per la crescita del paese”. Siamo completamente d'accordo. Perché non tutta la pubblica amministrazione tratta in modo così indecente i suoi fornitori! La Provincia di Roma, infatti, paga entro i 90 giorni. Tutti i fornitori. Auspichiamo dunque, insieme al vicepresidente Montante, che la direttiva europea sul tempo dei 60 giorni sia recepita dall'Italia: lo abbiamo quasi fatto da soli in un contesto assai difficile, non avremo difficoltà ad osservarla in presenza di strumenti governativi. Siamo inoltre d'accordo sulla proposta di modificare il patto di stabilità interno: abbiamo in questo senso già presentato come sistema degli enti locali una proposta di modifica, naturalmente a saldo zero. Una proposta che consentirebbe tra l'altro di recuperare l'Iva da parte dello Stato. Non solo: la provincia di Roma non ha mai contratto prestiti con banche internazionali che contenessero fascinosi e tossici derivati. Così, come nella famosa media del mezzo pollo a testa, esist...
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Il dibattito nel Partito democratico sul risanamento dei conti pubblici e sulle strategie per uscire dalla crisi non può essere ridotto a uno dei tanti motivi di scontro tra “correnti”; si tratta, invece, di una questione strategica che coinvolge il futuro di tutto il centro sinistra e del Paese. Sarebbe un errore separare il tema dell’economia da quello del superamento del governo Berlusconi: crisi economica e decadenza del berlusconismo (e del modello di opposizione politica a esso speculare) sono due facce della stessa medaglia.
È evidente che un Paese come il nostro, arrivato alla crisi del 2008 fiaccato da anni di bassa crescita, con uno dei debiti pubblici più alti del mondo e con una contenuta capacità di innovazione sistemica, abbia oggi di fronte a sé sfide più impegnative di altri. Se siamo tutti d’accordo nel riconoscere l’Europa come il nostro asse di riferimento, è fuorviante dividersi tra chi crede nella politica di risanamento necessaria per la nostra permanenza nell’Euro e chi vede nella Bce la longa manus del neo-liberismo. Se è eccessivo giudicare il risanamento come un obiettivo neutro (le ricette da utilizzare, infatti, possono essere molto diverse), non si può neanche indicare in questo la causa dei mali italiani. Il risanamento è imprescindibile, non solo per consentire il collocamento a costi contenuti dei nostri titoli e impedire il default, ma anche pe...
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da mbJoBSkpRdN
Data e ora 27/01/2012 3.06.14
How neat! Is it really this silmpe? You make it look easy.
Sono tempi terribili per il nostro paese. Dentro questa crisi, però, purtroppo ve ne è ancora un'altra più profonda, al tempo stesso causa e sintomo delle povere condizioni generali dell'Italia: quella della politica. Voi mi conoscete. Avendo cominciato a camminare su questa strada e facendo politica perché lo sento come una vocazione laica, ne soffro terribilmente. Soffro personalmente - come fosse il comportamento scorretto e vacuo di una persona cara - per la sua misera condizione e sempre più bassa credibilità. Soffro come politico perchè sento venir meno ciò che da sempre costituisce il suo carburante: la fiducia popolare.
Non voglio tediarvi con considerazioni storico-politiche – che pure occorrerà prima o poi fare e tenere presenti – sul fatto che questo grande vuoto potrebbe aprire lo spazio per inquietanti ipotesi di supplenza non democratica e potrebbe risucchiare il nostro paese in un vortice assai pericoloso. Ci sarà occasione, e rimaniamo tutti vigili.
Qui con voi preferisco ragionare su ciò che possiamo fare, ciò che io con le mie forze posso concretamente fare. Non posso allora evitare di chiedermi: ma perché la politica non riesce a capire che oggi è intollerabile chiedere sacrifici di qua e di là – non voglio dire a tutti, come genericamente si dice, perchè questo governo non li chiede a tutti ma solo ai ceti medio-bassi e medi, in pa...
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da cXeCUhVemGv
Data e ora 26/01/2012 23.10.21
The voice of rtaionlatiy! Good to hear from you.
da sergio mustaro
Data e ora 14/01/2012 17.37.32
Caro Antonio, come al solito hai colpito nel segno; solo che lettere come le tue non dovrebbero essere 'isolate' alla sola Unità, ma dovrebbero essere pubblicate sui giornali di portata nazionale in modo che non solo 'il negativo' faccia notizia, ma che qualche volta anche i virtuosi abbiano la loro vetrina nazionale. La tua conduzione del denaro pubblico dovrebbe essere una 'normalità', ma in questo, me lo permetti, marciume deve essere portata come esempio, come NOTIZIA in maniera che tutti sappiano che la serietà, competenza, impegno portano a ottimi risultati. Ma si sa, purtroppo, il positivo non fa notizia e quindi viene relegato a un giornale di partito che solamente noi stessi leggiamo e che quindi rimane isolato. Facciamo del tutto per portare il positivo al di fuori del nostro ambito (io ho mandato il tuo articolo a molti dei miei conoscenti e ne parlo non appena ne ho l'occasione). Con la speranza che l'uteriore abbattimento del reating a livello nazionale non 'punisca' ulteriormente il tuo ottimo lavoro, invio un caloroso abbraccio. Sergio